I NOSTRI VALORI

Crediamo nell’Armonia. 

Produciamo secondo metodi tradizionali e questo ci ha insegnato l’importanza di avere attenzione per ogni parte del processo produttivo. 
Il Parmigiano Reggiano Parma 2064 è un prodotto naturale: questo significa che per ottenere il miglior prodotto possibile dobbiamo avere un rapporto armonioso con il nostro territorio, con i campi da cui proviene il foraggio per le nostre mucche. Dobbiamo avere un rapporto armonioso con le mucche che producono il nostro favoloso latte, sul quale si basa gran parte del successo del Parmigiano Reggiano. Dobbiamo avere un rapporto armonioso con chi lavora il latte e ci permette di essere capaci di fare ogni giorno questo prodotto straordinario. E infine armonia con chi mangia il Parmigiano Reggiano Parma 2064, che cerca nel gusto e nelle qualità organolettiche del nostro formaggio la traccia di una tradizione antica, che ha fatto della tecnologia un pezzo di storia: perché vogliamo togliere tutto ciò che non serve da questo complicato lavoro, conservando il miracolo quotidiano che ci ha consegnato una storia tra le più antiche al mondo. 

Parma 2064 è il marchio della Cooperativa Casearia Agrinascente che dal 1979 produce Parmigiano Reggiano
lavorando solo il latte prodotto da cinque allevatori soci, società a conduzione famigliare che sommano una mandria
complessiva di circa 4.500 capi per circa oltre 13 milioni di litri/anno, tutti collocati a Fidenza (Pr), in un raggio di 15
chilometri dal caseificio.
La struttura produttiva, situata nei pressi del celebre Fidenza Village di Fidenza (Pr) si trova nel cuore dell’area DOP
del Parmigiano Reggiano ed in una delle zone più visitate d’Italia, vibrante per attrazione turistica e produttività.
Il caseificio ha una capacità di oltre 26mila forme l'anno, e si caratterizza per un'integrazione unica tra sapienza antica
del casaro, il responsabile di produzione in grado di controllare tutto il processo attraverso i suoi sensi e la sua
esperienza quotidiana, il duro lavoro manuale dei 10 addetti che seguono fedelmente le fasi stabilite dal Consorzio di
Tutela del Parmigiano Reggiano Dop nel disciplinare di produzione, e il progresso tecnologico che ha messo a
disposizione dei lavoratori una serie di strumenti innovativi per trasferire, scremare, preservare la freschezza del latte, la
materia prima per eccellenza del Re dei formaggi, in modo unico e tecnologicamente avanzato. Senza scorciatoie,
perché la qualità è un obiettivo cui Cooperativa Casearia Agrinascente/Parma 2064 tende lungo tutta la filiera, dalla
stalla al prodotto finito.
Cooperativa Casearia Agrinascente/Parma 2064 ha così questo duplice bagaglio culturale, che affonda le sue radici
nella tradizione plurisecolare nella produzione di Parmigiano Reggiano DOP in questi luoghi e la trasporta in una
stagione nuova, nella quale il rispetto del passato si coniuga con una visione prospettica del futuro di questo prodotto.
Le forme di Parmigiano Reggiano Parma 2064 sono stagionate nel magazzino aziendale fino a raggiungere i 18, 24, 36
fino a 48 mesi sui, per offrire una gamma di Parmigiano Reggiano che sappia incontrare il gusto e le esigenze di tutti i
consumatori, in Italia e all'estero. “Pensiamo che la tradizione non sia solamente uno scimmiottare il folklore del
passato – dichiara Roberto Gelfi, presidente di Cooperativa Casearia Agrinascente/Parma 2064 – lungo i 9 secoli della
sua storia il Parmigiano Reggiano ha vissuto e interpretato tutti i passaggi che ci hanno consegnato l'agricoltura e
l'allevamento così come li conosciamo oggi. Per esempio all'uso del vapore che ha soppiantato la vetusta seppur
suggestiva caldaia a legna, o l'introduzione della salatura delle forme in bagno di salamoia che nel XVIII secolo ha
consegnato al passato la salatura a secco. Passaggi guidati dalla volontà di migliorare la qualità, senza alcuna deroga ai
valori fondanti, solo latte bovino fresco e zero chimica. Per questo ritengo che l'evoluzione del Parmigiano Reggiano
non sia conclusa, anzi dobbiamo guardare al futuro di questo formaggio, alla sua percezione, alla grande forza del suo
passato e della sua qualità, anche sui mercati stranieri”.